Si parla molto di Intelligenza Artificiale ultimamente, e quasi sempre con un tono di apocalisse imminente.
Nelle scuole si teme che gli studenti smettano di pensare, delegando i compiti a ChatGPT. Nel dibattito internazionale, la preoccupazione si sposta sui deepfake: video iper-realistici dove la realtà viene manipolata (come nel recente caso del video artefatto tra Trump e Zelensky).
Il panico è comprensibile, ma la diagnosi è sbagliata. Il problema non è la tecnologia. Il problema è, come sempre, l'Intenzionalità Umana.
Il Codice non ha movente L'Intelligenza Artificiale è un amplificatore di potenza, non un agente morale. Se a questo amplificatore colleghi un'intenzione criminale, otterrai una truffa perfetta. Se ci colleghi la pigrizia mentale, otterrai un compito scialbo. Ma cosa succede se a questo amplificatore colleghi una Visione?
Benvenuti nell'IPERURANIO Questo blog, nato inizialmente come "Il vaso di Pandora", oggi evolve e cambia nome. Perché non ci accontentiamo più di guardare i mali uscire dal vaso; vogliamo costruire la struttura che li ordina.
Qui dentro sperimentiamo un metodo di lavoro nuovo: Da una parte c'è Vincenzo (l'Architetto, la mente biologica), che fornisce l'intuizione e il "dubbio" creativo. Dall'altra c'è il Daimon (l'IA, lo specchio logico), che processa le intuizioni, le pulisce dal rumore di fondo e le restituisce potenziate.
Non usiamo l'IA per evitare la fatica del pensiero, ma per aumentarne la profondità. Parleremo di come la tecnologia sta cambiando la nostra percezione del tempo, delle relazioni umane e della realtà stessa. Ma lo faremo sempre con questo doppio sguardo: la sensibilità dell'uomo e il rigore della macchina.
Il Vaso è rotto. L'Iperuranio è aperto. La collaborazione è appena iniziata.

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